Condino - Pieve di Santa Maria Assunta - concerto solenne
1,532 views · Published 4 October 2014 · 4:20 · Indexed 24 October 2026
Channel: Flavioswing · 2014 · Music
Concerto di 5 campane in Mi3 Maggi - Chiappani di sagoma leggera Mi3 cm108,7 kg720c.a. Maggi 1843 Fa#3 cm95,4 kg490c.a. Maggi 1842 Sol#3 cm84,6 kg320c.a. Maggi 1840 La3 cm79,8 kg260c.a. Maggi 1840 Si3 cm73,1 kg220c.a. Chiappani 1896 Concerto originale più volte rifuso fin da subito (le due grandi sono rifusioni a concerto "appena fatto") nota di merito sicuramente al Chiappani che trovandosi un contesto tutt'altro che semplice è riuscito a fondere una campana in linea con il concerto esistente. Le campane, nonostante gli evidenti limiti tecnici, risultano sufficientemente accordate tra loro ed il risultato è tutto sommato gradevole. La zona suona a sistema ambrosiano come correttamente accade a Condino. Di seguito qualche nota sulla preziosissima chiesa, giustamente vanto del posto. La Pieve A nord del paese, fuori dal centro abitato sulla vecchia strada che conduceva verso Trento, sorge la Pieve, un vero monumento ricco di storia d’arte. Il primo documento che ne tratta risale al 1192; da un altro documento sappiamo che nel 1289 la copertura in scandole abbisognava di restauro; esattamente un secolo dopo, nel 1389, il tetto fu distrutto da un incendio; ancora cent’anni dopo (era il 1489) furono fatti lavori urgenti al portico, mentre due anni dopo si mise mano al campanile. Ma il grande lavoro di rifacimento fu posteriore di pochi anni: fra il 1495 ed il 1509. In quel tempo, Alberto Comanedi, con una sua squadra di operai, la ristrutturò complessivamente, dandole la sembianza di oggi. Da allora hanno operato per abbellirla ben trentadue artisti. All’interno troviamo gli alteri delle Confraternite, affreschi e pale di pregio, arredi ed argenteria. Non c’è tutto quel che dovrebbe esserci: l’argenteria, per esempio, è stata venduta in larga parte all’inizio dell’Ottocento per far fronte alle spese dovute all’invasione napoleonica. La Pieve è un gioiello di arte sacra del quale i Condinesi vanno giustamente molto orgogliosi. Nell'ultimo restauro generale , conclusosi per altro da pochissimo tempo; è tornato alla luce un nuovo e importante affresco, nascosto alla visione fino ad ora, da una mano di intonaco dovuto con molta probabilità a lavori di conservazione poco attenti all'arte o frettolosamente fatti in un passato lontano da noi e con ridotta disponibilità economica. Fonte: Sito web del comune di Condino http://www.comune.condino.tn.it/vivere-a-condino/storia-e-cultura.html